Alex Kurtzman parla di Star Trek Discovery e dell'eredità lasciata da Bryan Fuller [AGGIORNATO] |   TG Trek  

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venerdì 9 giugno 2017

Alex Kurtzman parla di Star Trek Discovery e dell'eredità lasciata da Bryan Fuller [AGGIORNATO]

Alex Kurtzman, autore e produttore degli ultimi tre film di Star Trek e della nuova serie Star Trek Discovery -  TG TREK: Notizie, Novità, News da Star Trek
Alex Kurtzman
La produzione della nuova serie Star Trek Discovery ha attraversato una fase di incertezza quando il coautore Bryan Fuller ha inaspettatamente lasciato il progetto e la data prevista per il debutto della serie è stata posticipata da inizio a fine 2017.

Adesso i lavori sembrano procedere in modo ottimale, come testimonia il trailer mostrato recentemente, e i fan sono molto curiosi di vedere ciò che la nuova serie di Star Trek ha in serbo per loro.

Per sopperire all'abbandono di Fuller, i suoi fidati collaboratori Gretchen Berg e Aaron Harberg sono stati promossi showrunners e sono stati affiancati da produttori con grande esperienza alle spalle come Alex Kurtzman, già coautore di Fringe e autore e produttore degli ultimi tre film di Star Trek.

Un'intervista sul nuovo film La Mummia, che vede Kurtzman alla macchina da presa, è stata l'occasione perfetta per fargli qualche domanda anche su Star Trek Discovery.





Dato l'entusiasmo inziale con cui Fuller s'è messo a lavoro sulla serie, molti fan sono rimasti sconfortati dalla notizia del suo abbandono e si domandano 'se' e 'quanto' del lavoro preliminare da lui svolto sia ancora presente in Star Trek Discovery.

Alex Kurtzman, autore e produttore degli ultimi tre film di Star Trek e della nuova serie Star Trek Discovery -  TG TREK: Notizie, Novità, News da Star Trek
Alex Kurtzman
Assolutamente c'è, le sue tracce sono ancora li. Qualcuno una volta ha descritto Bryan come un "unicorno" ed è la verità. E' un autore più unico che raro, incredibilmente brillante e - davvero - ho adorato lavorare insieme a lui e vedere come ragiona la sua mente. Bryan era anche molto coinvolto nella serie American Gods e il progetto per Star Trek, nel tempo, è cresciuto così tanto che Bryan ha detto: 'Non voglio sacrificare uno di questi due show a scapito dell'altro', sono entrambi progetti che a lui stanno a cuore, così ci siamo seduti ad un tavolo e abbiamo studiato cosa potevamo usare della sua idea e svilupparla non solo per questa prima stagione di Discovery ma possibilmente anche per le successive.

Moltissimi elementi di ciò che è presente in Discovery, in termini di storia, di ambientazione, personaggi, idee e arco narrativo, sono argomenti di cui Bryan ed io abbiamo discusso.



Kurtzman non può scendere nei particolari ma ha detto che stanno girando il 5° dei 15 episodi che comporranno la prima stagione e che la stanza degli autori è composta tutta da fan di Star Trek, ognuno con un differente approccio:

Sono elettrizzato per il fatto che si sia riacceso l'interesse verso Star Trek e sono davvero soddisfatto dell'accoglienza riservata al trailer. Fantastico, incredibile sul serio. L'unica cosa che posso dire è che stiamo parlando di una serie i cui autori sono tutti fan di Star Trek ma ognuno in modo diverso e penso che sia una buona cosa, salutare per la serie. Ognuno ama un differente aspetto di Star Trek e siamo entusiasti delle sceneggiature che stiamo scrivendo; sono veramente grandi.



Parlando dei continui rinvii che hanno portato a posticipare il debutto della serie in TV, Kurtzman dice che l'orizzonte della serie si è allargato rispetto ai piani iniziali e la CBS s'è detta d'accordo a concedere più tempo in modo tale da presentare al pubblico il miglior prodotto possibile.

Abbiamo dilatato i tempi rispetto a quanto previsto perché non volevamo rilasciare un prodotto sotto la media e - man mano che i concetti si andavano sviluppando - ci siamo resi conto che non avremmo potuto ricreare sullo schermo le idee di una certa portata che avevamo sulla carta. Allora la CBS si è mostrata molto collaborativa e ha detto: 'Ok guardate, la serie va in streaming, non c'è fretta di farla uscire proprio ora; fate del vostro meglio perché per noi Star Trek è troppo importante'.


Kurtzman ha anche parlato dell'ampio interesse che ha suscitato Discovery in alcuni attori, desiderosi di partecipare alla serie come ospiti:

Moltissimi attori sono anche dei fan. Credetemi, abbiamo proprio una lista di tutti quelli che hanno detto che vorrebbero fare parte di Discovery. Incredibile quanti vorrebbero apparire in un episodio, anche solo per una comparsata.


Il poster della nuova serie Star Trek Discovery -  TG TREK: Notizie, Novità, News da Star Trek


Uno dei molti aspetti cari a Fuller è la presenza di un personaggio che rappresenti il mondo omosessuale, anche per continuare ad identificare Star Trek con un programma pioneristico e dalla mentalità aperta. Kurtzman sostiene che questi concetti avranno certamente il loro peso in Star Trek Discovery.

Penso - considerando qual'è il panorama televisivo odierno - che per noi sarebbe da pazzi non solo ignorare, ma proprio non avvantaggiarci del modo in cui oggi la gente fruisce delle storie, di come è affamata di contenuti sempre più complessi. Quello che 10 o 15 anni fa sarebbe stato considerato un tabù, adesso è ovunque ed è molto positivo.


Fonte: Collider


AGGIORNAMENTO


Collider ha pubblicato nella sua interezza l'intervista rilasciata da Kurtzman e - anche se i passaggi salienti riguardanti Star Trek Discovery sono già stati resi noti - c'è una considerazione dell'autore e produttore di Discovery e dei più recenti film di Star Trek che vale la pena riportare.

L'argomento è il confine sempre più sottile tra cinema e televisione:

La linea che separa i film dalla televisione è ormai completamente sfocata. Non dico solo a livello di narrazione, ma proprio visivamente. Quello che stiamo facendo con Star Trek non è poi così diverso da quello che stiamo facendo con i film. Penso che sia ciò che la gente si aspetta di vedere pagando un abbonamento a Netflix, HBO, o qualsiasi altro servizio.

Questo, dal punto di vista di un autore, fa si in molti modi di non sentirsi limitato da considerazioni tipo 'oh, questo non si può fare in televisione' perché, insomma, date un'occhiata a Game of Thrones. E' un film.



Il Tenente Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) in tuta spaziale in una scena del trailer della nuova serie Star Trek Discovery - TG TREK: Notizie, Novità, News da Star Trek



Insomma, con questa dichiarazione Kurtzman pare confermare quanto detto il mese scorso dal CEO di CBS Interactive Jim Lanzone:

[Star Trek Discovery] Sarà molto cinematografica - una produzione di altissima qualità - e sarà più realistica, secondo gli standard di molti show on-demand odierni.


Fonte: TrekMovie 




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